FAQ - Domande e risposte

Quale distanza di sicurezza devo tenere dai miei dispositivi?

Ci sono numerosi oggetti che reagiscono ai campi magnetici statici generati dai magneti permanenti. Alcuni dispositivi vengono influenzati soltanto temporaneamente, altri possono venire danneggiati durevolmente.

Qui sotto riportiamo una lista (incompleta) di oggetti che sarebbe opportuno non avvicinare ai magneti permanenti. Per ogni oggetto abbiamo indicato la distanza di sicurezza da mantenere rispetto ad una serie di dischi magnetici.

Distanze di sicurezza consigliate

Oggetto Campo magnetico dannoso a partire da: S-45- 30-N S-20- 10-N S-15- 08-N S-10- 03-N S-06- 02-N
Carta magnetica di altà qualità (carta di credito, bancomat, carta bancaria) 40 mT
(= 400 G)
46 mm 19 mm 15 mm 9 mm 6 mm
Carte magnetica di bassa qualità (parcheggio, entrata alla fiera) 3 mT
(= 30 G)
134 mm 55 mm 42 mm 24 mm 15 mm
Pacemaker nuovo 1 mT
(= 10 G)
201 mm 82 mm 62 mm 35 mm 22 mm
Pacemaker vecchio 0,5 mT
(= 5 G)
257 mm 104 mm 80 mm 43 mm 28 mm
Orologio meccanico, anti-magnetico conforme a ISO 764 6 mT
(= 60 G)
103 mm 42 mm 32 mm 18 mm 12 mm
Orologio meccanico, non anti-magnetico 0,05 mT
(= 0,5 G)
571 mm 230 mm 176 mm 98 mm 61 mm
Apparecchio acustico 20 mT
(= 200 G)
63 mm 26 mm 20 mm 12 mm 7 mm
Chiave dell'automobile nessun pericolo
Chiave USB, schede di memoria nessun pericolo
CD, DVD nessun pericolo
Macchina fotografica, cellulare, smartphone nessun pericolo per la scheda di memoria
Disco fisso incerto

Informazioni sui singoli dispositivi e sui rischi correlati

Carta magnetica

Parlando di carte con strisce magnetiche ("carte magnetiche") ne esistono tipi di diversa qualità.
Strisce magnetiche di alta qualità si trovano generalmente sulle carte di credito, le carte bancomat e le carte bancarie. Hanno un colore che varia dal marrone scuro al nero e si smagnetizzano a partire da 0,4 Tesla (0,4 Tesla = 400 mT = 4 000 Gauss). Tuttavia può succedere che già ad un terzo di questa intensità di campo le strisce magnetiche vengano in parte cancellate e in seguito non vengano più lette correttamente. Per intensità di campo inferiori a un decimo dell'intensità di smagnetizzazione (campo coercitivo), cioè inferiori a 40 mT, non dovete più temere alcun danno.
Strisce magnetiche di bassa qualità sono di colore marrone chiaro e vengono spesso utilizzate per le carte del parcheggio o per i biglietti delle fiere. Queste strisce sono decisamente più sensibili e si smagnetizzano già a partire da 30 mT. Intensità di campo fino a 3 mT sono però senz'altro sicure.

Pacemaker e defibrillatore

Pacemaker e defibrillatori vengono impiantati a persone con disturbi del ritmo cardiaco. Questi dispositivi vengono impiantati sotto la pelle nella zona del petto e generano impulsi elettrici che regolano l'attività del cuore nei casi in cui il corpo del paziente non è in grado di generare da sé questi impulsi in modo regolare e il cuore comincia a battere in modo caotico.
Pacemaker e defibrillatori possono passare in modalità test in seguito all'esposizione ad un campo magnetico statico. Il comportamento in modalità test è programmabile e dipende dal produttore. Un medico può far passare in maniera controllata il dispositivo in modalità test usando un potente magnete permanente. Può farlo per
  • controllare il pacemaker e il defibrillatore
  • impostare una frequenza fissa per alcuni cicli (indipendente dal reale bisogno del corpo)
  • disattivare in maniera controllata alcune funzioni nel defibrillatore
Non appena il magnete viene allontanato, il pacemaker o il defibrillatore tornano a funzionare normalmente.
I nuovi pacemaker passano in modalità test a 1 mT, i modelli più vecchi già a 0,5 mT (=5 Gauss). Di conseguenza è necessario mantenere le distanze di sicurezza dai magneti permanenti come indicato nella tabella qui sopra.
Purtroppo non possiamo offrire nessun magnete che sia in grado di far passare intenzionalmente un pacemaker in modalità test, in quanto dipende dal singolo dispositivo e trascende la nostra esperienza nel commercio dei magneti.
Negli orologi meccanici un forte campo magnetico può magnetizzare alcune componenti, quali ad es. le molle a spirale. Queste interagiscono allora con le altre componenti metalliche del meccanismo oppure con la cassa dell'orologio. Come conseguenza l'orologio può andare avanti o indietro.
La maggior parte dei normali orologi in commercio sono oggi conformi alla norma ISO 764 e vengono descritti come "anti-magnetici". Questi orologi dovrebbero resistere a un campo magnetico di 60 Gauss (=6 mT), vale a dire che, dopo essere stati esposti a un campo magnetico di questa intensità, non dovrebbero presentare un cambiamento di passo maggiore di 30 secondi al giorno. Alcuni produttori hanno nel loro assortimento speciali orologi anti-magnetici che resistono a intensità di campo fino a 1 000 Gauss.
Nel caso di orologi non anti-magnetici è difficile indicare una distanza di sicurezza. Se si vuole andare proprio sul sicuro, si dovrebbe mantenere una distanza di sicurezza tale che il campo magnetico corrisponda a quello naturale della Terra, vale a dire circa 0,05 mT.
Se dovesse capitare che un orologio meccanico venga inavvertitamente magnetizzato e dovesse perciò funzionare in modo impreciso, un orologiaio può smagnetizzarlo con uno speciale smagnetizzatore che genera un campo magnetico variabile.
Orologi analogici al quarzo possono venire influenzati dalla presenza di un grosso magnete, in quanto il funzionamento del motore viene ostacolato dalla presenza di un intenso campo magnetico. Possono cominciare a funzionare più velocemente, più lentamente oppure fermarsi del tutto. Non appena però il magnete viene allontanato e l'ora corretta, l'orologio al quarzo dovrebbe continuare a funzionare normalmente e in modo preciso.

Apparecchio acustico

Nei moderni apparecchi acustici le seguenti componenti possono reagire ai campi magnetici statici:
  • gli altoparlanti
  • le bobine per la comunicazione a distanza tra due apparecchi acustici oppure tra apparecchio acustico e telecomando
Intensità di campo magnetico a partire da 200 mT possono causare danni permanenti.
Per intensità di campo da 20 a 200 mT possono insorgere malfunzionamenti temporanei. Questi malfunzionamenti possono essere:
  • alterazione del segnale acustico
  • forte riduzione della distanza di funzionamento del telecomando
  • interruzione del collegamento radio bidirezionale apparecchio <->apparecchio oppure apparecchio <-> accessorio (ad es. bluetooth audio relay)

Chiave dell'automobile

Un campo magnetico statico non può provocare danni né alla chiave dell'automobile né al transponder in essa contenuto come dispositivo antifurto. Pertanto è possibile appendere la chiave dell'automobile ad un pannello portachiavi magnetico senza alcun problema.

Chiave USB, scheda di memoria (CompactFlash, SecureDigital, etc.)

Chiavi USB e schede di memoria non sono magnetiche e non possono perciò venire danneggiate dall'esposizione a campi magnetici statici.

Macchina fotografica digitale, cellulare, iPhone, iPod, iPad etc.

Macchine fotografiche digitali, cellulari e smartphone contengono tutti schede di memoria non magnetiche. Campi magnetici statici presenti nelle vicinanze di questi dispositivi non sono perciò in grado di cancellarne i dati.
In commercio si trovano innumerevoli involucri con chiusura magnetica e supporti magnetici per questi dispositivi, il che scoraggia l'idea che i magneti possano danneggiarli.
Non si può tuttavia escludere che campi magnetici molto intensi possano eventualmente magnetizzare oppure danneggiare le parti meccaniche o gli altoparlanti incorporati in questi dispositivi. Perciò, nel dubbio, tenete lontano i magneti più potenti da questi apparecchi.

CD, DVD

CD e DVD non sono magnetici e non possono perciò venire danneggiati dall'esposizione a campi magnetici statici.

Disco fisso

Ci sono molte opinioni contrastanti su questo argomento e nemmeno i produttori di dischi fissi danno delle indicazioni chiare a proposito. In generale, tuttavia, i dischi fissi sono molto più resistenti di quanto si creda ai magneti di grandi dimensioni. I rivestimenti dei dischi fissi possiedono generalmente un campo coercitivo di intensità elevata. Ciò significa che bisognerebbe avvicinarsi moltissimo al disco fisso con un magnete molto grande per causare la perdita dei dati. Finché non si svita il coperchio dell'hard disk, non ci si può avvicinare tanto. Un forte campo magnetico può tuttavia danneggiare le componenti meccaniche dell'hard disk. Un magnete può ad es.
  • bloccare il motore della testina di lettura
  • influenzare la posizione della testina di scrittura oppure
  • danneggiare la testina di scrittura
Tutto ciò comporta danni irreparabili.
Dichi fissi nel PC: I dischi fissi che si trovano nel PC non dovrebbero venire danneggiati da un magnete in quanto non è possibile avvicinarsi abbastanza. I dischi fissi dei piccoli portatili, che generalmente si trovano alla base del computer, sono più sensibili nei confronti dei magneti permanenti. Non possiamo indicare distanze di sicurezza esatte per mancanza di dati e per le differenze fra i modelli, tuttavia, persino il nostro magnete più grande non dovrebbe danneggiare nessun disco fisso ad una distanza di 20 cm.
Eliminazione intenzionale dei dati: Se avete intenzione di cancellare definitivamente i dati presenti su un disco fisso, l'utilizzo di un magnete permanente non è un metodo appropriato. Utilizzate piuttosto i programmi appositi per la cancellazione dei dati che sovrascrivono più volte tutti i dati presenti sul disco.

 
Lingua:
Il Suo carrello acquisti: 
Il carrello acquisti è vuoto
 
Avvisi per un uso appropriato dei Supermagneti
Informazioni importanti in breve
  • Tutti i prezzi s'intendono IVA del 19% inclusa.
  • Ordinato oggi - spedito domani!
  • Spedizione assicurata Germania EUR 5,50 (Spedizione in altri paesi)
  • Pagamento anticipato (carta di credito o versamento bancario) istituzioni e aziende anche su fattura
  • Valore minimo dell'ordine EUR 15 (al di sotto di questo importo Le verrà addebitato un sovrapprezzo di max EUR 7)

Per maggiori dettagli consultare le nostre condizioni di consegna

Applicazioni dei clienti
Portamemo "Travis" col torcicollo

Il simpatico volatile adesso è ancora più flessibile »