La collisione dei magneti giganti: il making-of

Come è nato il nostro video in slow motion con i monoliti
Autore: supermagnete, Uster, Svizzera, [email protected]

Video slow motion

Il nostro parallelepipedo magnetico più potente, di nome MONOLITE, ha una forza di attrazione di 200 kg. Per rendere più comprensibile questa forza formidabile, abbiamo fatto disintegrare tutti i possibili oggetti fra due MONOLITI e abbiamo filmato il tutto con una videocamera ad alta velocità. Il risultato è davvero impressionante:
Di seguito vorremmo presentarVi il making-of di questo video.
Indice:

Misure di sicurezza

  • Casco, occhiali di protezione, guanti da lavoro, abbigliamento con le maniche lunghe
  • Tenere una considerevole distanza di sicurezza dalla collisione dei magneti
Seriamente: questi magneti sono davvero violenti e molto pericolosi: è assolutamente necessario osservare gli avvisi di sicurezza.

Materiale necessario

2 pannelli di legno, colla UHU MAX REPAIR, morsetti
1 MONOLITE è stato incollato con la colla al pannello di legno più piccolo. Poi questo pannello è stato avvitato a un altro pannello più grande (nel nostro caso quello verde nella foto). Il pannello più grande è stato quindi fissato saldamente al tavolo con i morsetti.
Martello di gomma e cuneo di legno per separare i magneti, potente aspirapolvere per aspirare i miserevoli resti degli oggetti sacrificati.
E' gioia perversa, Matt?
Vittime innocenti, nel nostro caso: ossa, barattolo di sciroppo, statuette di porcellana, un uovo e brezel croccanti. A proposito, abbiamo acquistato le statuette di porcellana a poco prezzo in un negozio di seconda mano.
C'è molto rispetto nei confronti di questo magnete...
Almeno 5 monoliti da sacrificare, incollati a un'impugnatura di legno. L'impugnatura di legno ci ha permesso di maneggiare i magneti in modo sicuro, oltre a mantenerli in posizione verticale durante la collisione, impedendo che si capovolgessero prima.
Perché parliamo di "sacrificare i monoliti"? Ora, nessun magnete è riuscito a sopravvivere indenne alle violente collisioni, in particolare gli angoli e il rivestimento in resina epossidica sono stati gravemente danneggiati.
Videocamera ad alta velocità in posizione
Videocamera ad alta velocità, altre 2 videocamere per la presa diretta del suono e per le riprese a velocità normale.
Buona illuminazione, tavolo robusto, teli di plastica in tutta la stanza, lastre di plexiglas per proteggere persone e videocamere.
Vi sembra impegnativo? Oh sì, lo è stato! Ma ora possiamo finalmente dare il via alle collisioni.

Ossa sparse

Di tre ossa di pollo bollite, incollate al monolite con della pasta adesiva, dopo la collisione sono rimasti solo resti di ossa marroni. Però, anche il monolite ha perso un angolo nell'impatto.
Montaggio con pasta adesiva
Momento dell'impatto
Schegge di ossa e angolo danneggiato
Resti di ossa dopo l'avvenuta separazione dei magneti

Barattolo di sciroppo frantumato

Per cercare di contenere il disastro entro certi limiti, abbiamo sistemato una protezione in plexiglas sopra il barattolo di sciroppo rosso scarlatto. Sfortunatamente, ha funzionato solo fino a un certo punto: sciroppo appiccicoso e schegge di vetro sono comunque finiti dappertutto.

L'uccellino viene polverizzato

Questo piccolo uccello in porcellana, con il suo tenero fiocco, non ha voluto neppure guardare: ha chiuso gli occhi ancora prima dell'impatto.
Il momento dell'impatto: una lotta impari e brutale
E' stato possibile identificarlo soltanto grazie al suo fiocco: povero uccellino

Uovo scoppiato

Poiché già sospettavamo che questa collisione potesse finire in una catastrofe, abbiamo protetto la videocamera con molta cura, schermandola con una lastra di plexiglas: una decisione saggia. Ancor più saggio sarebbe stato proteggere anche i nostri vestiti e la parete dagli schizzi.

I brezel esplodono

Neanche tre brezel insieme, uno accanto all'altro, hanno avuto qualche chance di resistere alla forza concentrata dei monoliti.

Grosso papero si libera del suo grasso

Era arrivato il momento per una vera e propria sfida: questo papero di ceramica aveva uno spessore di almeno 8 cm. Così si accettavano scommesse sulla riuscita o meno dell'esperimento. Ma i monoliti, ancora una volta, ci hanno mostrato di cosa sono capaci.

Il fiore in porcellana viene frammentato

Questo fiore in porcellana non ha avuto la benché minima chance:
I miserevoli resti del fiore

Separare i magneti

Soltanto con l'aiuto del martello di gomma, del cuneo di legno e di un notevole impiego di forza è stato possibile ogni volta separare i magneti uno dall'altro. Di comune accordo abbiamo lasciato questo compito a Matt. Per poter separare i magneti occorreva tener fermo anche il tavolo.

Finale: monolite vs. monolite

Come in un vero e proprio spettacolo pirotecnico siamo giunti al gran finale quando abbiamo fatto scontrare due MONOLITI in modo incontrollato. E' stato sorprendente vedere come il magnete avvitato sulla destra si sia buscato solo qualche graffio, mentre il magnete sulla sinistra si sia frantumato.

Insuccessi, sfortuna e contrattempi

Il disastro che queste collisioni hanno provocato nel nostro laboratorio è stato notevole. In particolare, l'uovo scoppiato si è sparso in tutto il laboratorio fino al soffitto e lo sciroppo rosso appiccicoso, misto a schegge di vetro, si è potuto ripulire solo con i guanti. Perciò, l'idea di coprire il pavimento su tutta la superficie e di proteggere le videocamere con delle lastre di plexigas si è rivelata più che giustificata.
Schizzi di rosso d'uovo dappertutto nel laboratorio
Schizzi di rosso d'uovo sul pavimento, sulle scarpe e sull'attrezzatura
Sciroppo di lampone misto a schegge di vetro
E nonostante tutto è stato molto divertente

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